Appena mi svegliavo mangiavo il “pumià”e andavo in campagna con il mio papà, che aveva campi di frumento e furmenton. Io tenevo in mano il cavallo, mio papà teneva il “rampeghen” per smuovere tutta la terra e mi diceva: “tira dress”.
In famiglia eravamo in cinque figli: tre sorelle e due fratelli.
Noi facevamo la polenta e il pane fatto in casa.
Ho frequentato la scuola fino alla terza elementare.
Mio papà faceva il cardegat, sistemava le sedie in Chiesa e raccoglieva le offerte.
Io sono stata un po’ in “canatori” a filare la seta.
Fino a quando ho fatto gli anni (dodici) e sono andata in “stabiliment”.
Quando hanno chiuso il canatorio ho trovato lavoro a Monza in uno stabilimento di tessitura e filatura e ho lavorato lì fino a quando mi sono sposata.
“Ho patì la fam e dopu inveci ho spusà un bravu omen”.
Adesso ho cento anni !!!! … e ho sempre lavorato nei miei “terren”…
Teresa Crespi