Ho lavorato tutta la vita in casa perchè eravamo in otto fratelli e siccome mia mamma è mancata presto, ho scelto di non andare a lavorare per riuscire ad accudire i miei fratelli.
In particolare mi occupavo di lavare e stirare i vestiti di tutta la famiglia.
Quando tutti sono cresciuti e si sono sposati, mi sono sposata anch’io e sono andata a lavorare come operaia a Monza.
Successivamente ho avuto i bambini quindi per un certo periodo sono stata a casa con loro.
Quando i figli sono andati a scuola sono andata a lavorare in una Ditta di confezioni e abbigliamento, io mi occupavo di stirare i vestiti pronti.
Quindi si può dire che ho passato tutta la mia vita con il ferro da stiro in mano, mi è sempre piaciuto e non mi è mai pesato farlo.
La mia famiglia era composta da cinque figli, papà e mamma.
Vivevo a Ronchello provincia di Rovigo, in una casa di proprietà con quattro locali ma senza servizi. Se guardate le mie mani … capirete cosa ho fatto di lavoro nella mia vita.
Ho cominciato a dodici anni a lavorare nei terreni e a portare via le macerie delle case rotte, distrutte dalla Guerra. Raccoglievo le carote, le patate, i pomodori, i fagioli e tutta la qualità della verdura.
Una volta raccolta la verdura, la davamo ai padroni che la portavano ai mercati di Treviso, Lugano, Como, Padova e tutte le cittadine dei dintorni.
Io abitavo con la mia famiglia a Ronchello, provincia di Rovigo.
A ventitre anni sono arrivata a Milano e sono andata a fare le pulizie nelle case.
Poi ho scoperto che alcune mie amiche andavano nelle mense a lavare i piatti e sono andata anch’io. Lì ho scoperto il piacere di fare la cuoca, guardando ho imparato!
Mi sono messa da sola a cucinare in un Circolo di operai che lavoravano alla Magneti Marelli di Sesto S. Giovanni.
Ero molto contenta e ho lavorato come cuoca fino all’età di sessantuno anni.
Cucinare per me è una gioia, “ma granda”!!!!
Vittorina Callegaro