L'Età Contemporanea

La Storia di Mezzago

Nei primi anni del ‘900 l’economia mezzaghese ruotava fortemente attorno all’agricoltura con prevalenza di cereali e all’allevamento di bachi da seta. Sempre in questo periodo si diede vita a una coltura che diventerà tipica del luogo, quella degli asparagi, che visse tra il 1930 e il 1970 un’epoca d’oro con la sua presenza nei più importanti mercati ortofrutticoli di Monza e Milano.

Durante la seconda guerra mondiale si ricorda un episodio particolarmente grave: il mitragliamento del tram alla fermata di Mezzago il 28 ottobre 1944 da parte di due velivoli anglo-americani, che provocò la morte di 32 persone e il ferimento di oltre settanta passeggeri. Dopo la Liberazione (25 aprile 1945) si insediò una giunta provvisoria approvata dal C.L.N. e presieduta dal sindaco Stefano Biffi.

L’11 novembre 1946 si svolsero le elezioni amministrative che diedero la maggioranza alle liste di sinistra (PCI e PSI). Il primo consiglio municipale risultò così ripartito: PSI (6), PCI (5), DC (3), Indipendenti (1). Il primo sindaco eletto in democratiche elezioni post fodanzione della Repubblica italiana fu lo stesso Stefano Biffi che guidò la giunta provvisoria.

L’edificio più importante del paese, Palazzo Archinti con torre annessa, diventa proprietà di COOP Mezzago nel 1966.

Nel pieno del boom economico nazionale, la vita agricola di Mezzago subì un notevole contraccolpo. Il progresso e l’industrializzazione portarono diversi concittadini dai terreni agricoli alle grandi fabbriche dei maggiori poli industriali dell’epoca (Sesto San Giovanni su tutti). Anche Mezzago all’epoca vantava la presenza di aziende rilevanti nei rispettivi settori: la Giganplast (ancora in attività), la Bassi-Marchini (poi National Starch & Chemical, poi Henkel), la serigrafica A.P.S. e la Relfo.

Le coltivazioni degli asparagi scomparvero quasi del tutto negli anni ’70, mettendo anche a rischio l’esistenza della sagra cittadina inaugurata nel 1960.

A partire dal 2000 è stato avviato il progetto di recupero e valorizzazione volto alla reintroduzione dell’asparago quale coltura tipica di Mezzago.

Nel corso degli anni gli sforzi volti a riscoprire l’antica tradizione hanno raggiunto l’obiettivo; le sinergie tra i diversi soggetti e l’impegno dei coltivatori locali, hanno consentito produzioni “eccellenti” dal punto di vista qualitativo e in misura sufficiente a sostenere le aspettative dei consumatori.

Fattore decisivo e determinante è stato anche l’inserimento dell’asparago di Mezzago nell’ambito del “Progetto di sperimentazione regionale orticoltura anno 2000”, grazie al quale è stato predisposto il disciplinare colturale poi attuato nell’ambito De.Co.

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