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Curt del Frâ

Periodo Storico XV sec.

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Non abbiamo notizie precise sull’origine di questo complesso che, sotto forme diverse da come si presenta oggi, doveva far parte dell’antico nucleo medioevale del paese. Ciò sarebbe confermato da alcuni documenti che attestano l’esistenza di un’antica torre colombera posta a difesa della vecchia strada che conduceva a Trezzo. Nel ‘400 era di proprietà della famiglia dei “da Besana”, quindi passò ai Biffi. 

Era detta “domus”, la casa per antonomasia, quasi a sottolineare il carattere di residenza signorile in contrapposizione alle umili case contadine che formavano allora l’abitato di Mezzago. 

Il complesso fu ampliato e ristrutturato nei primi decenni del ‘600 dal rev. Antonio Biffi che vi fece “plurima melioramenta et reparatione”. Questa “casa da nobile”, cinta da muretto e con grande portale d’ingresso ancor oggi conservato, si componeva di quattro locali al piano terra e rispettivi superiori, una cantina (canepa), due stalle con sovrastanti fienili, la colombera e torchio da vino. 

Nella seconda metà del secolo XVIII apparteneva ai fratelli Pietro e Giulio Biffi.

Dall’instrumento di divisione dei beni rogato il 2 marzo 1774 risulta che non esistevano più nè la colombera (il cui piano inferiore era stato trasformato in cantina e il superiore in camera da letto) nè il torchio. Alla fine del secolo era di proprietà di Innocente Biffi, quindi passò al figlio cav. Carlo Francesco, ricco possidente di Sulbiate e proprietario della cascina Orobona.

A metà del ‘900 era conosciuta anche come la “Curt di Davide Macelàr” perché ospitava un mattatoio e una macelleria.

Attualmente la corte è di tipo residenziale.

Curt del Frâ nel 1988
Curt del Frâ nel 2021. Avete questa foto? Portatela in sede Pro Loco!

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