NAVIGA NEL SITO:
NAVIGA NELLE EDICOLE:
Cappella Maggi
Via della Cooperazione, bosco dei 100 anni
Periodo Storico XX sec.
PERCORSO GUIDATO
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Grotta Madonna di Lourdes
via Concordia, 54 -
Madonna Immacolata
via Concordia, 41 -
Madonna col Bambino
via don Minzoni, 17 -
Madonna Immacolata
via don Minzoni, 8 -
Madonna Immacolata
via Concordia 20/5 -
Madonna col Bambino
vicolo S. Vittore -
Madonna Immacolata
vicolo S. Vittore -
Gesù Crocefisso
vicolo S. Vittore -
Madonna col Bambino
vicolo S.Vittore -
La battaglia di ponte Milvio
vicolo S. Vittore -
Crocefissione
Madonna Addolorata
via Concordia, 3 -
Madonna col Bambino
Madonna Immacolata
Gesù di Praga
via Concordia, 3/9 -
Madonna Immacolata
via Unione, 3 -
Sacro Cuore di Gesù
Palazzo Archinti (androne) -
Nicchia vuota
vicolo Perelli, 1 -
Madonna col Bambino
vicolo Perelli, 61 -
Sacro Cuore di Gesù
Bambino di Praga
via Matteotti, 52 -
Madonna Immacolata
via Matteotti, 65 -
Sacro Cuore di Gesù
vicolo Perelli, 53/1 -
S. Antonio di Padova
vicolo Perelli, 39 -
Madonna Regina
piazza Libertà, 2/5 -
Madonna di Caravaggio
via Indipendenza, 26 -
Madonna ignota
via Indipendenza, 51A -
S. Giuseppe
via, Indipendenza, 52 -
Nicchia vuota
via Indipendenza, 73 -
Cappella dei Re Magi
via Pozzo, bosco in città -
Cappella del Lazzaretto
via Rio Vallone -
Cappella Maggi
via della Cooperazione, bosco dei 100 anni -
S. Gallo
Cascina Orobona
La cappella Maggi, benché non sia propriamente un’edicola votiva ma una cappella sepolcrale, può degnamente far parte di questo patrimonio artistico-religioso per la sua peculiarità, la struttura architettonica e il suo ruolo storico nel contesto mezzaghese.
Eretta nel 1901 per volontà dell’ing. Carlo Annibale Maggi, vi furono inumati la moglie Emma Perelli e cinque dei suoi figli morti in tenera età o prematuramente.
La cappella, una volta situata in aperta campagna oggi via della Cooperazione, è in mattoni a vista con una facciata a salienti ricca di elementi decorativi e architettonici e un portale quadrato sottolineato da una ricca modanatura, recante nella lunetta decorata con una croce la scritta “Famiglia Maggi”. Antistante il portale vi è un protiro retto da colonne che poggiano su un solido basamento quadrato che crea un forte accento chiaroscurale. Tutto l’insieme crea un suggestivo contrasto tra il biancore dei marmi e delle colonne e la tonalità rossastra del laterizio.