Palazzo Archinti

Periodo Storico XIII sec.

PERCORSO GUIDATO

La Torre poggia su un solido basamento di pietre, ha forma quadrata, è in mattoni a vista ed è alta circa 40m.

Intorno alla metà del XIII secolo, pare che una confraternita di monaci dell’Ordine degli Umiliati si insediò in quello che oggi è il territorio di Mezzago, forse acquistando i beni della famiglia Amezago. Di questo, tuttavia, non esistono documenti certi.

Agli Umiliati sarebbe riconducibile la costruzione della Torre come sovrapposizione a edifici precedenti, probabilmente con una funzione di laboratorio. Pare infatti che nell’odierno “Palazzo” i monaci avessero appunto ricavato e organizzato, oltre agli spazi di preghiera e abitazione, anche locali per lavorare e immagazzinare la lana. Con la scomparsa degli Umiliati nel XIV sec. e il complesso fu aggregato al monastero di S. Agata di Monza.

Al 1500 risale una nuova proprietà del Palazzo: Scuola Quattro Marie di Milano, poi una famiglia Biffi e la famiglia milanese dei da Corte (che nel 1617 eseguirono una importante ristrutturazione). Nel 1720, alla morte dell’abate gesuita Giovanni Battista da Corte, i suoi averi, con il “Palazzo e la Torre” passano in proprietà alla fabbrica di S. Fedele di Milano dell’Ordine dei Gesuiti, i quali adibirono il complesso a “casa di propria abitazione per la villeggiatura”. A questa epoca risale probabilmente la seconda fase di ristrutturazione del complesso come l’elevazione del settimo piano della torre, costruito da un loggiato sostenuto da quattro colonne binate adibito a cella campanaria, la collocazione di un grande orologio a servizio della comunità (sotto il cui quadrante si legge la scritta mutila: Anno Domini MDC…) e la costruzione di una cappella, ora scomparsa, all’interno del Palazzo.

Nel 1773, in seguito alla soppressione della Compagnia di Gesù da papa Clemente XIV, la Torre e il Palazzo vengono incamerati dal governo austriaco e nel giugno del 1779 acquistati dal conte Carlo dell’influente famiglia milanese Archinti che, pur dando il nome al complesso, lo tenne per soli 26 anni per poi lasciarlo in eredità (alla morte) al cugino Giuseppe.

Nel 1815 Palazzo Archinti viene acquistato dai fratelli Rocchi che lo vendono a loro volta al ricco possidente Luigi Radaelli nel 1898.

Nel periodo della proprietà Radaelli la corte del Palazzo è caratterizzata da una configurazione abitativa semi-comunitaria tipica del periodo: gli spazi non vengono divisi in moderni appartamenti, bensì in locali. In particolare, al piano superiore si trovavano una serie di singole camere da letto, mentre il pianterreno ospitava la cucina e altri spazi comuni; i servizi igienici si trovavano al centro del cortile.

Piazza San Gerolamo, oggi Piazza della Libertà dove sorge il Palazzo con la Torre

Nel 1966, il complesso divenne proprietà della Coop di Mezzago. Al momento dell’acquisto del complesso da parte della Cooperativa la struttura è già vuota e in molti punti inagibile.

Il recupero e restauro che ha avuto luogo in diversi interventi dal 1966 ai giorni nostri ha visto la trasformazione di Palazzo Archinti da struttura abitativa a luogo ad uso sociale, dotato di tutto il necessario per le feste (Sagra dell’Asparago Rosa di Mezzago), ma, soprattutto degli spazi per diverse attività di interesse culturale e sociale, con un accento sui servizi alla persona.

Del 1995 è invece il restauro strutturale della Torre.

LEGENDA DELLE EDICOLE

LEGENDA DELLE CORTI

CHIUDI

ARCHIVIO

STORIA

EDIFICI

CORTI

EDICOLE

CATASTO

CONTATTI

PRIVACY

PROLOCO

ARCHIVIO

STORIA

EDIFICI

LE CORTI

EDICOLE

CATASTO

CONTATTI

PRIVACY

PROLOCO