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Curt del Lazarèt

Periodo Storico XV sec.

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La corte del Lazzaretto deriva il nome dal fatto di essere stata adibita a luogo di ricovero degli ammalati durante l’epidemia di colera del 1855 e non, come la maggior parte della gente ancora crede, in seguito alla peste del 1630.

Sicuramente aveva origini antichissime: l’esistenza di una torre colombera a scopo difensivo, attestata dai documenti, ci riporta all’epoca medioevale. Sappiamo che nel sec. XV apparteneva alla ricca famiglia milanese dei Figini e si articolava in un unico corpo di fabbrica prospiciente il lato nord. Verso la fine del sec. XVI l’edificio si smembrò in due proprietà: una parte fu acquistata dal milanese Battista Albani, l’altra da Antonio Maria Garimboldi di Verderio. Quindi nella seconda metà del sec. XVII passò rispettivamente alla famiglia dei Cazzola e dei Riva: i Cazzola possedevano la porzione vicino alla strada e consisteva in una “casa da massaro in conto di lavorerio”; la parte attigua dei Riva era invece una “casa d’affitto”. 

Nel 1772 il rev. Antonio Riva vendette la sua proprietà a Giovanni Antonio Vincemalia di Brentana. Dall’istrumento di vendita si ricava che il fabbricato era composto da due locali al pianterreno con due stanze al piano superiore con davanti un portico; una stalla con sovrastante fienile e in capo” la colombera”, il cui piano inferiore era adibito a cantina con il torchio del vino. Nell’angolo orientale vi era il forno comune e il pollaio.

Fu probabilmente allora che la corte fu ampliata, assumendo la fisionomia a “corte chiusa” (quale ci è dato vedere nella mappa catastale del 1856) con l’aggiunta dell’ala orientale e meridionale. Alla fine del XVIII secolo l’intero immobile fu acquistato da Odoardo Biffi, quindi nel 1815 fu venduto al conte Giacomo Mellerio: il torchio (con albero con quattro vergini e la vite con la pietra di vivo) era inservibile. Nel 1842 questo caseggiato colonico fu acquistato da Angelo Annovazzi e alla fine del secolo scorso passò ai Brasca.

Nel 1980, fu acquistata dal comune che ne ha ricavato alloggi sociali, una palestra, un auditorium e il consultorio medico. Oggi la corte è residenziale e ospita “La casa del sorriso”.

Curt del Lazarèt in passato
Curt del Lazarèt nel 2021. Avete questa foto? Portatela in sede Pro Loco!

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