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Storia di Mani e di Lavoro: Ingegno e Fatica di Caterina Riva

Descrizione:

Eravamo in sei: mia mamma, mio papà e quattro figli … tre maschi, e una femmina che sono io! Io ero la seconda.
Mio papà faceva il contadino, lavorava nei campi con l’asino che tirava tutti gli attrezzi per lavorare la terra.
Abitavamo a Cornate, anche mia nonna materna viveva in casa con noi.
Ho fatto le scuole fino alla quinta elementare.
“A fasevi vùsà la mia mama perchè g’avevi minga vòia de tirà a drè i bagai”, i fratelli più piccoli da accudire. Dovevo seguirli nei compiti, lavarli e vestirli.
“Ho fa tant de quel pianc perchè me scultaven minga e mia mama se la ciapava cun me perchè non li avevo ancora preparati per andare a scuola” Il lavoro? … “So de fa’ … ho fa’ la sarta.” Per me è sta’ … un lavurà bell!!
“Te gheret de tenè ul co’ a post per fa’ ul lavurà pulitu”.
Mi conoscevano tutti in paese: “Rina, la sarta”.
Fasevi i paltò, le giacche, le gonne, i pantaloni, i vestii per “chi che ghera de bisogn”.
Mi facevano i complimenti, mi dicevano che erano cose fatte bene.
Mi è sempre piaciuto fare la sarta.

Caterina Riva

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