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Storia di Mani e di Lavoro: Ingegno e Fatica di Caterina Vitali

Descrizione:

Abitavo a Mezzago in Piazza Comunale (Piazza Libertà) con mia mamma, mio papà, due fratelli e sei sorelle. “Mia mamma ne ha cumprà dudès de bagai, tri in mort”.
Mio papà era prima contadino, ma visto che avevamo poca terra è andato a fare il muratore a Milano.
Mia mamma invece faceva la sarta, lavorando in casa.
Miii ho semper mundà i strasc nella Ditta Resnati di Monza dove lavoravo a quattordici anni, e mi recavo tutti i giorni con ul sgec o gamba de legn: facevo passare tutti gli stracci e li sceglievo in base al tipo, dopo li mettevamo nelle macchine
a cardare e usciva un materiale come l’ovatta.
Con tutto questo cascame (filato degli stracci) si facevano le imbottiture dei sedili delle macchine. Eravamo tutte donne, gli uomini venivano solo per portare via i sacchi pieni.
Lavoravo quando avevo un figlio solo, il maggiore, poi quando ho avuto le altre due figlie che sono nate a poca distanza, sono stata a casa.
Mi è dispiaciuto un pò, perchè come lavoro mi piaceva e poi facevo qualche giretto con le mie colleghe per le strade della città.

Caterina Vitali

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