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Luigi Brasca nacque a Milano il 15 settembre 1882.
Nel 1899 conseguì il diploma di ragioniere e di perito commerciale presso l’Istituto tecnico di Milano; avrebbe quindi voluto iscriversi alla regia Scuola superiore di commercio di Venezia per completare gli studi, ma la morte del padre Ernesto lo obbligò a cercarsi un impiego per provvedere alla madre e ai tre fratelli minori.
Nell’anno scolastico 1900-1901 inizia la sua carriera di insegnante. Parallelamente all’insegnamento, Luigi Brasca completa i suoi studi frequentando dal 1902 al 1906, i corsi di economia politica presso l’Università commerciale Luigi Bocconi di Milano e supera i relativi esami e, nel 1907, sostiene presso la Scuola superiore di Venezia gli esami di magistero, il diploma che lo abilita all’insegnamento di calcolo mercantile e finanziario.
Accanto al campo economico-finanziario l’altro grande interesse di Luigi Brasca fu quello geografico-alpinistico.
Appassionato alpinista, entrò assai giovane a far parte del Club Alpino Italiano (CAI) e del Touring Club Italiano.
Fu un socio molto attivo; per essi infatti pubblicò numerosi articoli e si fece promotore di diverse iniziative.
Le carte di Luigi Brasca (1882-1929), acquisite grazie alla sensibilità della famiglia dalla Biblioteca del Comune di Mezzago, presentano elementi di notevole interesse, non solo in considerazione dell’attività professionale di insegnamento, consulenza e pubblicistica nel settore della ragioneria e dell’economia del Brasca, ma anche e in particolare per la sua competenza in campo geografico-alpinistico.
Luigi Brasca buon alpinista ed esperto delle Alpi centrali, tradusse questa sua passione in studi e ricerche di grande rigore scientifico. In particolare, si impegnò in un nuovo modo di fare cartografia, assumendo incarichi di rilievo nel CAI e nel TCI e procedendo alla pubblicazione di numerosi articoli, studi topografici e cartografici specialmente per la Guida dei Monti d’Italia.
Durante la prima guerra mondiale, questa sua competenza si rivelò essenziale per l’incarico svolto presso l’Ufficio tecnico del Comando OAFN (Occupazione Avanzata Frontiera Nord) e per l’attività dei dipendenti Drappelli sciatori di stanza alla frontiera nord. Nell’ambito della documentazione conservata, queste carte costituiscono una testimonianza sicura e comunque analiticamente inventariata di questo corpo speciale dell’esercito posto a presidio del confine con la Svizzera.
L’archivio del Brasca comprende, oltre ai documenti relativi alla carriera civile e militare e al citato nucleo di carte provenienti dall’allora Ministero della guerra, corrispondenza con enti e persone, studi, conferenze, recensioni, celebrazioni e commemorazioni.
Notevole è il materiale cartografico, 376 unità, e fotografico 490 pezzi,
parte reperito all’interno dei fascicoli, parte sfuso.
Per gli approfondimenti storici visita la pagina: Villa Brasca