La pandemia del COVID-19 ha fatto riemergere la paura, l’isolamento e l’insicurezza sul nostro futuro. Con l’approssimarsi delle festività natalizie, come gesto di speranza, la Pro Loco di Mezzago ha pensato di portare l’abbraccio del Presepe nella piazza della Parrocchia di Mezzago.
E’ un presepe costruito intorno al ripetersi di abbracci (il bambino al centro che allunga le braccia alla ricerca di un contatto, Maria e Giuseppe che si abbracciano reciprocamente e nel loro abbraccio accolgono il piccolo), perché abbracciare vuol dire:
– comprendere, contenere, seguire, accettare, dedicarsi a qualcosa tanto da portarla al compimento desiderato;
– è uno dei modi più delicati, intimi e poetici con cui possiamo trasmettere al prossimo la nostra vicinanza, il nostro affetto e la nostra più profonda umanità;
– è emozione in grado di sigillare il legame fisico e spiritualmente tra individui, in un momento in cui sentiamo senza dubbio il bisogno di abbracci.
Ma é anche un presepe costruito intorno alla diversità (rappresentato dai colori delle diverse figure) che diventa complementarietà.
Solo nell’accoglierci e nel valorizzare le nostre diversità siamo in grado di trovare quell’equilibrio che dà slancio e vitalità alla nostra comunità.
I colori e il loro significato:
Blu: è il colore del mistero della vita divina. Trasmette un senso di profondità e calma, dell’infinito, della pace, della serenità emotiva e dell’armonia. Rappresenta l’intelletto, la verità, la fedeltà, la costanza, ricorda il cielo e la casa di Dio.
Rosso: è il colore dell’amore, sia terreno che spirituale, della passione, dell’attività, delle emozioni, del sentimento, dell’espansività, della vivacità, della vita.
Marrone: è il colore della Madre Terra, del legno, per cui si associa alle cose solide e durature, del lavoro e della fatica. Risultato della combinazione dei colori Giallo, Rosso e Blu, esprime emotività.
Arancione: è il colore della creatività, dell’equilibrio, dell’ambizione, della saggezza. E’ la rappresentazione del tramonto e del sorgere del sole, i due opposti: da una parte indica l’inizio, la crescita e la nascita, dall’altra è la rappresentazione di una conclusione.
Questo presepe nasce dalla collaborazione tra la Parrocchia Maria Assunta e la Pro Loco Mezzago con il prezioso contributo della Falegnameria Biffi.
“… rappresentarlo nel contesto del cielo stellato nel buio e nel silenzio della notte non è solo per fedeltà ai racconti evangelici ma anche per il significato che possiede. Pensiamo a quante volte la notte circonda la nostra vita.
Ebbene, anche in quei momenti, Dio non ci lascia soli, ma si fa presente per rispondere alle domande decisive che riguardano il senso della nostra esistenza: chi sono io? Da dove vengo? Perché sono nato in questo tempo? Perché amo? Perché soffro? Perché morirò?
Per dare una risposta a questi interrogativi Dio si è fatto uomo. La sua vicinanza porta luce dove c’è il buio e rischiara quanti attraversano le tenebre della sofferenza”. (Papa Francesco)